Il centro di riferimento di Pisa

Il Percorso Labiopalatoschisi dell'Azienda Ospedaliera Pisana è diretto dal chirurgo plastico dott.Gian Luca Gatti assistito dal dott.Alessandro Giacomina. E' presente un team multidisciplinare con logopedista, ortodontista, otorino e psicologo che segue i bambini durante la crescita e attraverso le diverse tappe chirurgiche e i controlli successivi.
Il protocollo chirurgico, quasi identico a quello ideato dal prof. Alessandro Massei nel 1977.

TERAPIA CHIRURGICA:

  • Nessuna ortopedia prechirurgica: ovvero non si utilizzano le placchette;
  • Lip adhesion: si effettua a 30-40 gg nel caso di schisi sopra i 7 mm. La lip adhesion ha lo scopo di ridurre l’ampiezza delle schisi con un beneficio nelle schisi monolaterali del 64 %, di circa il 58% nelle bilaterali. Una volta effettuato l'intervento si lascia "lavorare" per circa 40 giorni. Non è un intervento che ha a che fare con l’estetica: ha bensì la funzione di avvicinare la schisi ossea, migliorare la columella ristabilire la simmetria, correggere la deviazione nasale e facilitare la fase chirurgica successiva. Questo risultato si raggiunge unendo i lembi dei muscoli orbicolari (muscoli che si trovano all'interno del labbro) che sono rimasti separati dalla schisi.
  • Cheilognatoplastica con periostio plastica a 2,5-3 mesi: cioè la periostioplastica modificata secondo Massei: permette di creare una base di osso per il naso poichè si trasporta nella schisi un pezzo di periostio vitale, vascolarizzato. Nel 70% dei casi questo intervento funziona e non serve un successivo innesto osseo. Nel 22 %dei casi l'effetto sarà parziale, nel 7.4% dei casi con schisi gravi servirà invece l'innesto osseo. Con questo intervento i chirurghi cercano la simmetria milgiore del naso e delle labbra ricostruendone la zona mediana e cercano di adattarsi il più possibile all’anatomia di ciascun bambino. Si lavora su labbro, osso e naso contemporaneamante. Sul naso viene effettuata perciò una rinoplastica primaria che restituisce già una simmetria nasale impensabile sino ad alcuni anni fa
  • Palatoplastica in tempo unico a 6 mesi: con questo intervento si interviene sui muscoli del palato molle, che vengono riallacciati e sulle mucose. Il dott. Gatti fa la palatoplastica secondo Bardach. Nelle schisi che interessano solo il palato molle fanno incisioni laterali. Nei casi di sequenza di Pierre Robin l'intervento può slittare agli 8 mesi.
  • Periostioplastica secondaria: nel caso in cui si mostri necessario per favorire ultriormente la ricrescita di osso nella schisi viene effettuata una periostioplastica secondaria a 6 anni di età, questo succede circa nel 25% delle schisi complete.
  • Innesto osseo a 9-11 anni: per "riempire" la schisi con osso nel caso in cui la periostioplastica non abbia portato ad una riscrescita completa. Essa si effettua nel 10% delle forme complete. L'innesto viene eseguito con osso prelevato dalla cersta iliaca, secondo il protocollo di Oslo.
  • Rinosettoplastica a fine crescita

ALCUNE NOTE SUL POST OPERATORIO:

I tubicini al silicone vengono posizionati solitamente nella chirurgia del labbro ed a volte nella chirurgia del palato quando si fanno piccoli ritocchi al naso. Nella lip adhesion i tubicini sono fissati con un punto di sutura non riassorbibile quindi restano in posizione sino al successivo intervento (quindi circa 40 gg); nelle cheiloplastiche vengono fissati solo con la colla che nell'arco di 5-15 giorni si stacca facendo cadere gli stessi; nei giorni successivi vengono tenuti pervi mediante lavaggi delicati con soluzione fisiologica.
Dopo l'intervento, una volta che il bimbo è tornato in camera nell'arco di 20-30 minuti è possibile alimentarlo nella maniera in cui si alimentava precedentemente (seno, biberon, cucchiaino morbido, ecc), facendo attenzione che gli alimenti non siano troppo caldi o (per i bambini più grandi) troppo duri. I pazienti più grandi vengono alimentati secondo le indicazioni dell'anestesista. In tutti gli interventi nei piccoli è indicato l'utilizzo dei calzini/guanti alle mani per evitare traumi alle suture
Le suture utilizzate sono (salvo diversa indicazione, ma solo in pazienti adulti) di tipo riassorbibile, sulla cute del labbro si utilizza anche la colla: non ci sono quindi punti da rimuovere. Una volta che tutte le suture, colla, crosticine sono andate via si possono iniziare dei massaggi con creme idratanti/elasticizzanti; fondamentale è la protezione solare a schermo totale per 6 mesi/1 anno, soprattutto l'estate.
I controlli, salvo diversa indicazione dei medici, vengono effettuati secondo questo programma: - lip adhesion, primo controllo a 20 gg, successivo controllo per la cheiloplastica; - cheiloplastica, controllo alla palatoplastica (se palato da fare), controllo a 2-3 mesi (se palato chiuso); - palatoschisi (isolata o in cheilognatopalatoschisi), controllo a 6 mesi previa visita otorinolaringoiatrica nelle zone di provenienza

CASI ANNUI:

2010: 93 primi casi   Totale interventi: 162  (Esiti estero/altri osp: 7-10)
2011: 101 p.c.          Totale interventi: 156  (Esiti estero/altri osp: 12-15)
2012: 118 p.c.          Totale interventi: 214  (Esiti estero/altri osp: 18-20)
2013: 126 p.c.          Totale interventi: 252  (Esiti estero/altri osp: 24)
2014: 124 p.c.          Totale interventi: 247  (Esiti estero/altri osp: 20)

 

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