Il Centro di Parma

Presso l'ospedale di Parma lavora il Prof. Enrico Sesenna, che dirige la struttura complessa di Maxillo-Facciale. Il reparto si occupa anche di cura della labiopalatoschisi e della sequenza di Pierre Robin, oltre che di altre patologie rare come, ad esempio, la sindrome di Moebius, la sindrome di Treacher Collins, la sindrome di Goldenhar, le schisi facciali e le malformazioni auricolari congenite.
Attorno al Prof. Sesenna ruota un team multispecialistico, che comprende neonatologo, anestesista, logopedista, otorinolaringoiatra ed ortodontista. Tutti questi professionisti collaborano da anni. I bambini vengono accolti e visitati dal chirurgo, il quale li indirizza ai singoli specialisti al bisogno. Pertanto, a tal proposito, il lavoro del team consta di varie valutazioni.
Tutti i bambini affetti da labiopalatoschisie  sequenza di Pierre Robin, quando vengono presi in carico, incontrano:

  • L'otorinolaringoiatra: per valutare eventuali problemi relativi all'udito e decidere per l'eventuale necessità di drenaggi transtimpanici che, se necessario, vengono inseriti durante il primo intervento chirurgico programmato.
  • La logopedista: appena dopo l'intervento, per valutare gli aspetti legati all'alimentazione e per fissare i controlli previsti al fine di seguire il bambino nello sviluppo del linguaggio, dal termine della fase chirurgica sino a quando sarà necessario.
  • Tutti i bimbi con LPS sono indirizzati all'ortodontista verso i 4 anni d'età per una prima valutazione. Per quel che concerne i bambini operati per il solo palato sarà il chirurgo a valutare caso per caso se indirizzarli a tale controllo. 

TERAPIA CHIRURGICA

In molte LPS monolaterali o bilaterali viene applicata dopo pochi giorni dalla nascita una placca palatale rimovibile, che viene controllata e modificata ogni 3 settimane dal chirurgo stesso.

LABIOSCHISI:
  • 5-6 mesi: unico intervento chirurgico.
LABIOPALATOSCHISI MONOLATERALE:

Per schisi poco ampie a livello del palato duro (4-5 mm): 

  •  mesi: tempo unico "all in one" solo, senza l'impiego di lembi di vomere.

Per schisi più ampie, è previsto un protocollo scandito in due tempi:

  • 5-6 mesi: si interviene mediante la palatoplastica al palato molle e la chiusura del labbro e del naso con una settoplastica primaria e correzione dell'ala del naso.
  • 16-18 mesi: chiusura del palato duro e Gengivo-Alveoloplastica (GAP)
  •  5 anni: prima dell'inserimento scolastico, se necessario, viene proposta una correzione della punta/ala nasale (ed eventuale settoplastica).
 LABIOPALATOSCHISI BILATERALE:
  •  5-6 mesi: palatoplastica al palato molle e chiusura del labbro e del naso con correzione della punta (sec. Mulliken)
  • 16-18 mesi: chiusura del palato duro e Gengivo-Alveoloplastica (GAP)
  •  5 anni: prima dell'inserimento scolastico se necessario viene proposta una correzione della punta/columella nasale.

 I casi che presentano una protrusione molto evidente della premaxilla:

  • 3 mesi: Lip Adeshion e palatoplastica del palato molle
  • 6 mesi: correzione del labbro e del naso (secondo Mulliken)
  • 16-18 mesi: chiusura del palato duro e GAP.
  • 5 anni: prima dell'inserimento scolastico, se necessario, viene proposta una correzione della punta/columella nasale.

PALATOSCHISI SEMPLICE:
  •  5-6 mesi: palatoplastica in un unico tempo.

 PALATOSCHISI IN SEQUENZA DI PIERRE ROBIN:

  • bambino senza problemi respiratori neonatali: palatoplastica a circa 8 mesi
  • bambino già sottoposto a distrazione neonatale: palatoplastica a 5-6 mesi

Presso l'ospedale di Parma nei casi di sequenza di Pierre Robin molto grave si pratica l'osteodistrazione mandibolare (si rimanda alla pagina del Reparto).
La distrazione viene comunque praticata in casi selezionati perchè, per dirla con le parole del dott. Mc Carthy (New York) : "se un centro di afferenza di chirurgia malformativa pediatrica (bacino d'utenza di 20 milioni di abitanti) fa piu' di qualche caso di distrazione all'anno evidentemente vi sono problemi di approccio diagnostico/terapeutico"

Aismel tramite il gruppo Bimbi Pierre Robin ha instaurato una collaborazione stratta con il prof.Sesenna ed il suo team in particolare per questo tipo di patologia

ALCUNE NOTE SUL POST OPERATORIO:

A tutti i bambini affetti da labiopalatoschisi vengono posizionati conformatori nasali (a parte le schisi incomplete), da mantenere per circa 3 mesi. Questo perchè hanno un buon impatto sulla guarigione della punta/ala del naso.
Per quanto riguarda l'alimentazione, è permesso alimentarsi in modo similare al pre-operatorio se il bambino non presenta particolare dolore (anche al seno se prima poppavano). Questo perchè è importante non esasperare i bimbi con troppi cambiamenti e anche perchè, secondo l'esperienza del reparto, il pianto ha un effetto decisamente peggiore sulle suture rispetto al movimento del ciucciare.
A discrezione, e dipende molto anche dal grado di ansia che presentano i genitori, possono venire impiegati i bracciolini per evitare che il bimbo si tocchi la bocca. I punti del labbro vengono comunque rimossi in quinta/sesta giornata post-operatora. La procedura viene effettuata in sala operatoria con il bimbo in sedazione.

CASI ANNUI:

-  casi di chirurgia primaria:35-40  e poi numerosi esiti dall'estero e da altri ospedali italiani.

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